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from Hospital Series


seventy beggars and a shirt that shattered
into nothing, for a whim I stretched out into
nothing and all was laurel and benefaction, the
king of the poor benefacted, slithering camel. A rain
hard, fine, penetrated, in need of assistance
I penetrated rooms furnished for a real life
that in uppercase shifted from mine, kindly
obliging were those condemned to death. Invites
slithered through the rainy hinges of a permeable
city: not a single hidden animal demolished
the goats marching ecstatic through the Trinity
mountains: a camel, two Indians and the people expert
in all arts, music and mathematics, the rage   
of realizable dreams. Lost in a tub of shadows
white cobwebs and dusty eyelashes,
specks and small pearls in the paltriest rain
decided wisely on a closed life.

*

settanta pezzenti e una camicia che si rompeva
nel nulla, per un capriccio io mi stendevo nel
nulla e tutto era alloro e beneficenza, benfatto
il re dei poveri, cammello che strisci. Una pioggia
dura, sottile, penetrava, per un bisogno d’assistenza
io penetravo in camere arredate ad una vera vita
che con le maiuscole si scostava dalla mia, gentilmente
servizievoli erano i condannati a morte. Inviti
strisciavano per i cardini piovosi d’una cittą
permeabile: nessuna bestia nascosta spolverava
le capre che marciavano estasiate per i monti della
Trinitą: un cammello, due indiani e la gente maestra
di tutte le arti, musica e matematica, il furore
di sogni realizzabili. Perduta nella vasca d’ombre
le ragnatele bianche e la polvere per le ciglia,
granelli e piccole perle sotto una pioggia miserissima
decidevano per il meglio una vita chiusa.